L’osteoporosi è una malattia che provoca una riduzione della massa ossea e alterazioni della struttura dell’ osso che diventa poroso e, di conseguenza, più fragile ed esposto a fratture.

Il rischio di incorrere in fratture e’  predetto dal BMD (densita’ minerale ossea). I valori di riferimento della BMD sono dettati dal World Health Organization (WHO) e si basano sul valore del T-score:

L’osteoporosi può colpire tutto l’apparato scheletrico. Ma provoca fratture soprattutto  al polso, collo del femore e colonna vertebrale (zona toracica e lombare). Esistono 3 tipi di osteoporosi:

  1. Osteoporosi post-menopausale (che colpisce le donne dopo la menopausa) causata dalla carenza di estrogeni che amplifica le perdite di massa ossea legate all’ eta’.
  2. Osteoporosi senile, che colpisce donne e uomini di eta’ avanzata.
  3. Osteoporosi secondaria, causata da alcuni farmaci (cortisonici, anticoagulanti) o alcune patologie (malattie endocrine, autoimmuni, etc)

Le prime 2 sono considerate forme primitive in quanto si manifestano “in modo indipendente”, da sole, mentre la terza si sviluppa come conseguenza di altre malattie o trattamento con farmaci dannosi per l’osso.  

Cause

La causa dell’osteoporosi idiopatica (ovvero quella non classificabile tra l’osteoporosi senile, post-menopausale o secondaria) e’ ancora poco chiara. Tra i fattori di rischio troviamo:

Diagnosi 

Solitamente l’osteoporosi e’ asintomatica. Le prime manifestazioni compaiono con le fratture, che possono avvenire anche al minimo evento traumatico, causando dolore alla schiena o al bacino. Le fratture possono portare a ipercifosi dorsale e iperlordosi cervicale.

 

La Densitometria ossea valutata con tecnica DXA (dual xray absorbiometry) è da considerarsi la tecnica di elezione nella valutazione della massa ossea. I siti piu’ frequentemente misurati sono la colonna lombare, il femore prossimale e il radio. Dopo i 65 anni per l’interferenza di osteofiti vertebrali, addensamenti artrosici, calcificazioni extra-scheletriche o fratture vertebrali, l’accuratezza della valutazione lombare e’ minata. Per queste ragioni la valutazione della densità femorale può essere preferibile dopo questa età.

Altri tecniche che vengono comunemente utilizzate sono la tomogragia computerizzata quantitativa (QCT) e l’indagine ultrasonografica. Le normali radiografie, utilizzate per scoprire la presenza di fratture, non portano ad una diagnosi certa della malattia. 

Trattamento

Prevenzione.

La prevenzione consiste nelle misure tese ad impedire o rallentare la perdita di massa ossea. Si consiglia di conseguenza di seguire un programma di attivita’ fisica, una supplementazione di calcio (500-1000mg/die) e di vitamina D (400 U/die). 

Modifiche dello stile di vita e correzione dei fattori di rischio.

Farmaci 

Il trattamento dell’osteoporosi si avvale prevalentemente di farmaci cosiddetti “anti-riassorbitivi”, in quanto agiscono diminuendo o bloccando l’erosione dell’osso mediata dagli osteoclasti e con questo meccanismo sono in grado di ridurre considerevolmente le fratture patologiche, tra i piu utilizzati troviamo il Denosumab e Alendronato. Le terapie ormonali hanno il vantaggio di ridurre le fratture vertebrali, ma come effetto collaterale si riscontra un aumento dell’incidenza di ictus, tumori e malattie cardiache.

Fisioterapia  Il trattamento riabilitativo ha lo scopo di migliorare il trofismo dell’osso, ridurre la frequenza e la gravità delle cadute potenzialmente pericolose. Il fisioterapista prescrivera’ determinati esercizi che devono essere adeguati alle capacita’ del paziente, usera’ tecniche gentili per alleviare il dolore ed educhera’ il paziente in merito ai rischi domestici e come evitarli.

 

Dott. Emanuele Luciani  
Osteopatafisioterapista, insegnante di hatha yoga
Iscritto all'albo degli osteopati inglesi (GOsC)
(Numero 8232http://www.osteopathy.org.uk/home/)
Visita presso il "Centro Studi Tre Fontane"
Via Luigi Perna 51, Roma (Zona Eur)